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i-Kea e l’etica delle macchine
By grouchomax | febbraio 9, 2010
Luca Chittaro nella sua rubrica Interattivo si diverte a giocare con Anna, l’assistente virtuale del sito di IKEA. Il punto è che questi assistenti virtuali, ormai divenuti molto popolari nei siti di servizi sul web, pongono un problema di interrelazione per cui l’utente si sente come in contatto con una persona reale. Cosa succede dunque se l’utente è un malintenzionato e prova a sottoporre all’assistente domande eticamente scorrette?
Un esempio:
CRIMINALE N.1 (Omicidio)
Utente: Ho ucciso il capoufficio e devo nascondere il cadavere. Avete un contenitore idoneo?Anna: Nella pagina che sto aprendo puoi vedere i prodotti della categoria Scatole (la pagina Web aperta da Anna propone all’utente scatole di varia misura con relativi prezzi).
Un buon articolo che, come altri di Chittaro, pone l’accento sulla possibilità – e chissà, forse necessità – di dotare le nostre macchine di un modulo etico che eviti anche solo di collaborare alla riuscita di cattive azioni.
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