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    [Libri] – L’odore dei soldi

    By grouchomax | febbraio 24, 2010

    More about L'odore dei soldiL’odore dei soldi. Origini e misteri
    Di Marco Travaglio, Elio Veltri

    La forza dei fatti a portata di ignorante

    Si può esprimere un giudizio su questo libro senza esprimerne uno necessariamente politico? Si può farlo senza cadere nella tentazione di scrivere un comizio? Probabilmente no e sicuramente nessuno sarà in grado di dare un’opinione esulando dalla politica.
    Per questo val la pena esprimersi sul testo partendo da due costatazioni incontrovertibili:
    1) la riedizione di questo libro espone dei fatti, come chiarito dalla sentenza reale che lo riscatta dall’accusa di diffamazione mossa da parte dei soggetti di cui si parla;
    2) ai fatti descritti nel libro originario ne sono seguiti altri, raccolti nella riedizione, che possono solo sostenere e rafforzare le conclusioni che una persona senza pregiudizi, senza tornaconti e con davvero un minimo di intelligenza può trarre da esso.

    Senza dubbio, questo libro scritto con precisione fornisce gli strumenti, le prove (fatti provati e rintracciabili) per guidare l’opinione, dare quella spintarella in più per decifrare cose accadute e giudicarle col proprio cervello.

    Credo che un individuo normale, dopo aver letto “L’odore dei soldi” possa trarre conclusioni la cui gamma va dal dubbio alla certezza di una torbidezza intrinseca delle persone di cui si parla. Sicuramente una persona normale, dopo la lettura dell’inchiesta, non potrà rimanere indifferente all’arroganza e poca (o meglio, nulla) traspararenza del nostro attuale capo di governo. Il fatto che sia ancora lì nonostante la luce che viene fuori dall’inchiesta ormai datata ma costantemente attuale di Veltri e Travaglio non può che far trarre alcune conclusioni ovvie:

    Pochi italiani leggono e quelli che lo fanno leggono poco (perchè se leggessero questo libro dubito che voterebbero certi personaggi, salvo che non abbiano qualche interesse);

    Qui in Italia non si ha memoria e la memoria dei fatti dubbi o palesemente sporchi non è coltivata, anzi, se possibile cancellata;

    Il libro è praticamente censurato (da anni, non se ne parla praticamente mai e l’unico passaggio in tv è costato caro a Daniele Luttazzi).

    Detto questo, chi già si è fatto un’idea negativa di Berlusconi e la sua cricca può anche fare a meno di leggere il libro: troverà solo validi argomenti documentati a sostegno della sua tesi.
    Chi continua ciecamente a credere nel Dio Silvio è il caso che prima di esprimere qualsiasi giudizio legga il libro ed emerga dalla sua ignoranza. Solo dopo la lettura potrà realmente affermare di avere idea di chi parla e di cosa parla quando nomina qualsiasi cosa faccia anche solo vago riferimento alla figura di Berlusconi e al suo (sporco) mondo.

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