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Con lo zaino sulle spalle
By admin | luglio 24, 2007
Da qualche anno a questa parte sono solito girare in zainetto appena mi sposto un pò: il mio particolarmente accentuato consumismo/materialismo (tutti noi abbiamo difetti, del mio son consapevole) mi porta a non separarmi mai da alcune piccole grandi cose senza le quali forse vivrei in maniera differente.Mi sono a questo punto interrogato sulle cose effettivamente essenziali che devono far parte del mio zainetto per accompagnarmi dovunque vado e, particolarmente questo mese, per rendere un attimo meno monotona e noiosa la mia vita da pendolare.
Di seguito un elenco del necessaire per la mia persona:
iPod: è ormai diventato un oggetto da cui difficilmente mi separo, il compagno migliore per stemperare la solitudine. Ormai sono in grado di far durare una carica meno di due giorni (e parliamo di circa 8 ore di musica).
Libro serio: visto che sto facendo la tesi il minimo che posso fare è addentrarmi in letture rilassanti sulla dinamica del veicolo ferroviario. A dire il vero questo oggetto fa presenza solo ora perchè di solito nel mio zainetto si trova un libro faceto (edi punto successivo).
Libro faceto: ma solo per modo di dire visto che c’è spazio per tutto, proprio stamane dopo aver terminato i Corti di Carta del Corriere ho infilato la lettura di Ray Bradbury Fahreneit 451 (nel momento in cui pubblico l’ho terminato passando all’ultimo libro di Luttazzi).
Fotocamera digitale: si tratta di una new entry visto che fino a un pò di tempo fa non era contemplata. Tante volte si trovano cose interessanti da fotografare ma non avendo camere oscure dietro il tutto passa. Viaggiando capita di veder cose interessanti quindi meglio portarsi dietro un oggetto tutto sommato poco ingombrante e pesante.
Occhiali da sole: sempre, sia che ci sia bello o cattivo tempo perchè basta pochissima luce per mandare in crisi la mia vista (peggio di un vampiro) rendendomi perfettamente cieco.
Analogamente, nella dotazione autunnale/primaverile compare anche un ombrello (troppo grande per il nuovo zainetto).
Penna a sfera: serve sempre anche se molto spesso mi capita alternativamente di averne 5-6 insieme o direttamente zero. Una no, eh?
Kleenex: non dico fazzolettini perchè per me ormai c’è solo questa marca; veli soffici per il mio nasino a patata.
Kit denti: spazzolino+dentifricio da viaggio, perchè l’alito dopo un pò si sente.
Auricolari per cellulare: utili perchè altrimenti sul mio N70 non posso attivare la radio per ascoltare i mie programmi preferiti o per supplire a morti improvvise dell’iPod.
Questo l’estremamente necessario (davvero?).
Quando il raggio d’azione dell’escursione aumenta occorre dotarsi di ulteriori cimeli:
Barrette ai cereali: dopo anni di sperimentazioni di porcate sul mio stomaco ho individuato nelle barrette ai cereali lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio adatto alla mia persona. Poco caloriche, gustose (oddio) quanto basta e pratiche da portar dietro, ormai le ho provate di quasi tutte le marche e i gusti.
Medicinali: la mia persona teme solo pochi malanni (per fortuna, grat grat) ma quei pochi sanno dar fastidio: febbri, mal di testa e diarrea. Rimedio? Tachipirina e Imodium gli unici farmaci di cui non so fare a meno (quando servono, ovvio, ma in fondo si può non fare a meno di un farmaco quando serve?).
Ovviamente nel kit di pronto soccorso non manca mai un cerotto il più delle volte usato per coprire lo schifo che mi creo sulle dita quando mi ostino a toglier pellicine scarnificandomi. Masochismo.
Terzo cellulare e carica batterie: il terzo serve più all’estero ed è pratico perchè condivide lo stesso tipo di batteria dell’N70 rappresentando quindi un valido porta batteria di riserva.
Carica iPod e carica fotocamera: self explaining, ovviamente li porto solo in viaggio (ma qui già è scattato da un pezzo l’upgrade allo zainetto Jansport).
Acqua o bibita derivata (vedi Coca Light ora rimpiazzata dalla più gustosa Coca Zero, acqua e caffè insieme
).
Sigaro toscano: da scegliere secondo l’occasione, valido compagno per passare un’oretta circa a riflettere. Solitamente prediligo i Toscanelli (meno forti) per la giornata/pomeriggio, l’Antico o ancor più l’Originale (più forti) per la sera o ancora meglio dopo una cena abbondante. In allegato delle volte è buono portarsi un amico con cui condividere allegre riflessioni su qualunque argomento.
Per concludere la rassegna delle porcherie aggiungo gli accessori che vorrei portare ma che non porto mai:
Coltellino multiuso tipo Victorinox: da quando c’è il rischio di passar per terrorista meglio non portarlo anche perchè se me lo dimentico poi non potrei più entrar da nessuna parte dove fanno controlli. Peccato è un oggetto che è utile in tante situazioni..
AGGIORNAMENTO PRE-PUBBLICAZIONE:
Il coltellino Victorinox è stato reintegrato nel kit dopo che, pensandoci, non ho urgenza di uccidere nessuno al momento.
Topics: Pensieri, zainetto | 1 Comment »




luglio 28th, 2007 at 03:06
Ammazza quanta roba, io porto solo il marsupio con ipod e due cellulari…