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Piccola esperienza in ETR600 Freccia Argento
By grouchomax | dicembre 27, 2008
Per motivi del tutto fortuiti (ho perso l’aereo,vedi post su MyAir) son dovuto rientrare a casa lo scorso sabato con un ETR600 (Nuovo Pendolino per Trenitalia) che effettuava il servizio ES Fast 9357 Roma Termini-Lecce.
Treno pieno (oltre i limiti di posti, comprensibilmente visto che eravamo a ridosso delle vacanze e TUTTI dovevano partire), ho viaggiato in prima classe. Sinceramente son stato molto bene, il treno era comodo (scomodissimi i numeri dei posti riportati sul lato dei sedili che han creato una certa confusione in molti nell’identificare il posto riservato), un pò fallata la climatizzazione visto che c’era gente che si lamentava delle temperature polari o equatoriali che si riscontravano nelle diverse carrozze. Buono il sevizio informativo anche se ampiamente sottoutilizzato (annunci in prossimità delle stazioni oltre ai noiosismi dello chef express e sempre fissa la schermata delle fermate del treno con evidenziata l’ultima effettuata).
Posti comodi (almeno in prima classe), forse un pò meno in seconda (ma comprensibilmente dati gli spazi), inevitabili gli sballottamenti da tilting nell’alzarsi e passeggiare tra Caserta e Foggia. Il treno è nuovo e si vede, fa bene vedere del materiale così nuovo in Italia sperando che tenga alla prova del tempo.
Traccia molto ma molto abbondante: siamo arrivati prima a Caserta, Foggia e Bari per poi stare dieci minuti fermi in stazione prima di ripartire…
Globalmente un’esperienza positiva ma come servizio si vede proprio come Trenitalia sia lungi dall’offrire qualcosa di paragonabile a un servizio aereo. Sono inezie, lo so, ma quando si dispone di lcd in tutte le carrozze, radio e jack in ciascun posto e di un bar si potrebbe pure offrire un qualcosina in più… non è una critica, una constatazione travestita da critica…
La sensazione finale è che il concetto di AV lanciato da Trenitalia non sia minimamente comparabile allo stato attuale alle coccole riservate ai clienti del servizio aereo. E’ un peccato: tecnicamente c’è tutto ma la mentalità non è affatto quella giusta: gli operatori aerei offrono (e per di più fanno pagare) servizi che arricchiscono le aziende oltre la vendita del banale biglietto ferroviario. TI non ha apportato sostanzialmente nessun valore aggiunto al suo servizio (equamente costoso) limitandosi ad offrire il nuovo ad un prezzo da monopolista. Una mentalità vecchia su qualcosa di giovane.
Bella l’esperienza, ma a prezzo pieno ripenserò al fatto di prendere l’aereo su una tratta breve: per la cronaca il viaggio Bari Palese-Roma Fiumicino con EasJet mi costerà meno che con Trenitalia e le sue frecce, inquinando di più.
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