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Anobii: quando il social network si fa tarlo
By grouchomax | marzo 4, 2009
Sono mesi che lo uso dopo averlo scoperto sul libro del sole 24 ore su Facebook, Il fenomeno facebook eppure è poco diffuso nonostante la sua utilità.
Anobii, titolo che volutamente ricalca il nome scientifico del comune tarlo del legno come sottolineano i suoi creatori si rivela per i serial-reader una utility praticamente must. Abbandonati gli antichi archivi su excel o su database generico (mi ricordo ancora i tutorial per crearli in access) si passa a questa versione easy e in perfetta filosofia 2.0. Basta registrarsi, inserire codici ISBN dei propri libri e subito compaiono nella nostra libreria virtuale gli omologhi perfetti dei libri effettivamente posseduti o letti. Poi spazio alla fantasia: recensioni, valutazioni, gestione prestiti, info specifiche sul libro (quanto l’avete pagato e dove lo avete comprato o chi ve lo ha prestato), wish list, tutto, anche cose impensabili sono gestibili dal sito che fa della collaborazione la maniera piu efficace per tenere ordinata e condivisa la propria libreria, trovare utenti con gusti simili, valutare libri recensiti o entrare a far parte di gruppi tematici.
Per i diffidenti sullo storage di informazioni online la propria lista è eventualmente anche esportabile in formato preferito (.pdf, .xls o altro).
Sono stato fortunato a trovare questo strumento in un periodo in cui utility simili erano messe a disposizione anche per i compratori abituali in rete di siti librari (penso a La Feltrinelli dove ho comprato alcune volte). Inutile dire che laversatiità e completezza di Anobii supera di gran lunga qualsiasi applicazione dedicata.
Uno dei pochi social network davvero utili in un panorama di erosione del tempo libero da parte dei vari Facebook e compagnia bella su cui Anobii fa bella mostra di se con gruppi e un’applicazione di integrazione fra i due.
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